Perché una perizia alluvionale richiede più lavoro
Un'alluvione non danneggia un singolo elemento: fango e acqua sporca penetrano nei muri, negli impianti elettrici, nelle caldaie, nei mobili e nelle merci. Il perito di parte deve inventariare beni spesso già smaltiti per ragioni igieniche, ricostruirne il valore con fotografie, fatture, estratti conto e testimonianze, e calcolare i costi di asciugatura, sanificazione e ripristino.
C'è poi la questione contrattuale. Molte polizze escludono l'alluvione o la coprono solo con un'estensione per eventi catastrofali, con franchigie e scoperti specifici e limiti di indennizzo espressi in percentuale della somma assicurata. Una parte del compenso remunera proprio il lavoro di interpretazione: stabilire se l'evento rientra nella definizione di alluvione, inondazione o allagamento usata dal contratto, perché da questa qualificazione dipende spesso l'intero indennizzo.
Imprese e obbligo di copertura catastrofale
Per le imprese, la legge di bilancio 2024 ha introdotto l'obbligo di assicurare alcuni beni contro le catastrofi naturali, tra cui alluvioni e inondazioni, con scadenze di adeguamento scaglionate. Per chi gestisce un'attività questo significa che sempre più sinistri alluvionali passeranno da polizze specifiche, con regole proprie su franchigie e massimali: un aspetto che il perito deve conoscere bene e che incide sul tempo di lavoro.
| Importo del danno | Compenso indicativo |
|---|---|
| Fino a 20.000 € | 9–11 % con minimo 500–800 € |
| 20.001 – 50.000 € | 8–9 % |
| 50.001 – 100.000 € | 6,5–8 % |
| 100.001 – 250.000 € | 5–6,5 % |
| 250.001 – 500.000 € | 4–5 % |
| 500.001 – 2.000.000 € | 2,5–4 % |
| Oltre 2.000.000 € | 1–2 %, di norma a trattativa |
Importi indicativi, da verificare con ciascun perito.
Tabella orientativa degli onorari per scaglioni
Non esiste in Italia un tariffario legale per il perito dell'assicurato. La tabella seguente propone un ordine di grandezza indicativo osservato sul mercato, non ufficiale, applicato all'importo del danno. Le percentuali sono decrescenti: un sinistro da poche decine di migliaia di euro sopporta un'aliquota più alta di un danno industriale da milioni.
Dopo eventi diffusi, quando molti professionisti sono impegnati contemporaneamente nella stessa area, i tempi di intervento si allungano e alcuni cabinet applicano condizioni diverse per le urgenze: chiedete sempre se il preventivo vale anche per i sopralluoghi immediati.
Su quale importo si calcola la percentuale
È la domanda più importante da porre prima di firmare. Le possibilità principali sono tre: percentuale sul danno complessivo accertato, percentuale sull'indennizzo netto pagato dalla compagnia dopo franchigie e scoperti, oppure percentuale sul solo incremento ottenuto rispetto alla prima proposta del liquidatore.
Nelle alluvioni lo scoperto può essere elevato, quindi la differenza tra danno lordo e indennizzo netto è spesso notevole. Un 7 % calcolato sul danno lordo può costare molto più di un 9 % calcolato sull'indennizzo netto. Fatevi fare una simulazione numerica sul vostro caso.
- percentuale su danno lordo: semplice ma più onerosa
- percentuale su indennizzo netto: più legata al risultato
- percentuale sul maggior importo ottenuto: utile se esiste già un'offerta
Voci che si sommano al compenso
Oltre alla percentuale o al forfait, una fattura può includere IVA al 22 %, contributo previdenziale se il perito è iscritto a un ordine professionale, rimborso delle trasferte, compensi di tecnici esterni (elettricisti, periti contabili per la perdita di fatturato, laboratori per l'analisi dei materiali) e un compenso minimo. Chiedete che queste voci siano elencate e, quando possibile, quantificate o limitate da un tetto.
Rimborso degli onorari peritali da parte della compagnia
Molte polizze incendio e multirischio prevedono una voce che rimborsa le spese del perito scelto dall'assicurato e, in caso di collegio peritale, la metà del terzo perito. Il rimborso ha quasi sempre un massimale, espresso come percentuale dell'indennizzo o come importo fisso, e può non applicarsi alle estensioni catastrofali.
Verificate quindi se la garanzia vale anche per l'evento alluvionale e se richiede una comunicazione preventiva all'assicuratore. In caso contrario, il compenso resterà interamente a vostro carico.
Tre scenari numerici indicativi
Abitazione al piano terra con cantina e garage allagati, danno di 18.000 euro: con un 10 % sull'indennizzo netto di 15.000 euro, gli onorari sono circa 1.500 euro più IVA.
Negozio con arredi, merce e impianti danneggiati, danno di 90.000 euro: applicando un 7 % si arriva a 6.300 euro più IVA, ai quali possono aggiungersi le spese di un perito contabile per la sospensione dell'attività.
Capannone industriale con macchinari e scorte, danno di 1,2 milioni di euro: una percentuale indicativa del 2,5 % porta a circa 30.000 euro. A questo livello conviene negoziare scaglioni progressivi o un tetto massimo.
In tutti e tre i casi le cifre sono puramente indicative: il compenso reale dipende dalla base di calcolo scelta, dal numero di sopralluoghi, dalla presenza di consulenti esterni e dall'esito della trattativa. Un preventivo serio indica sempre la stima del totale lordo, IVA compresa.
Come scegliere senza farsi travolgere dall'urgenza
Dopo un'alluvione si moltiplicano le offerte di assistenza porta a porta. Prendetevi il tempo di leggere la lettera d'incarico, verificate l'identità e l'esperienza del professionista, chiedete referenze su sinistri simili e rifiutate chi promette percentuali di recupero garantite. Un buon perito vi aiuta anche a documentare subito i danni con foto e video prima dello sgombero, cosa che vale più di qualsiasi sconto sul compenso.
Se un'associazione di categoria o il vostro agente vi indicano dei nomi, confrontateli comunque con almeno un'altra proposta: la trasparenza sul calcolo resta il criterio decisivo.
Enti che offrono questo servizio
- McLarens: Rete internazionale di periti liquidatori attiva sul mercato europeo, specializzata in sinistri commerciali e complessi.
- Charles Taylor: Gruppo internazionale di servizi di gestione sinistri e di perizia che gestisce una rete di uffici in numerosi paesi.
- IVASS - Arbitro Assicurativo: Sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie assicurative istituito dall'IVASS, che consente agli assicurati di contestare le decisioni delle compagnie di assicurazione.
- Crawford & Company Italy: Sede italiana di una rete mondiale di gestione sinistri che offre servizi peritali per danni alla proprietà e rischi speciali.
Link esterni forniti a titolo informativo; verificate le condizioni direttamente con ciascun ente.
Domande frequenti
Conviene un perito di parte anche per un'alluvione in casa?
Spesso sì, se il danno supera qualche migliaio di euro e la compagnia discute la qualificazione dell'evento o il valore dei beni. Per danni minimi con copertura chiara, una consulenza limitata può bastare.
Il perito può anticipare le spese di sgombero?
In genere no: il perito stima e negozia, non finanzia i lavori. Può però aiutarvi a chiedere un acconto sull'indennizzo, se la polizza lo consente.
Che cosa succede se la polizza non copre l'alluvione?
Il perito può verificare se altre garanzie sono applicabili, ad esempio danni agli impianti o allagamento da cause diverse. In assenza di copertura, un compenso a risultato non produrrebbe nulla: chiarite in anticipo cosa pagate per l'analisi iniziale.
I compensi sono detraibili per un'impresa?
Per un'impresa i costi di consulenza seguono le regole fiscali ordinarie. Chiedete conferma al vostro commercialista.
Dopo un'alluvione la fretta è cattiva consigliera: un incarico chiaro e un compenso ben definito vi proteggono quanto la polizza stessa. Le altre guide di expertdassure.com vi aiutano a preparare la richiesta di indennizzo.
