Polizze terremoto in Italia: cosa sapere prima
Per le abitazioni la copertura sismica è di norma facoltativa, offerta come estensione della polizza incendio o come contratto dedicato, talvolta abbinato al mutuo. Per le imprese, la legge di bilancio 2024 ha introdotto l'obbligo di assicurare determinati beni contro le catastrofi naturali, terremoto compreso, con scadenze differenziate per dimensione.
Queste polizze contengono quasi sempre scoperti e franchigie elevati, limiti di indennizzo e una clausola che raggruppa le scosse avvenute in un certo arco di tempo in un unico sinistro. Leggerle con il perito prima di presentare la stima evita errori costosi.
Il ruolo del perito di parte
Il perito di parte è il tecnico che incaricate per rappresentarvi nella valutazione del danno. Nei sinistri sismici lavora spesso con un ingegnere strutturista: insieme verificano lesioni a pilastri, travi, solai e murature portanti, valutano se sono necessari consolidamenti, e stimano i costi di un ripristino che rispetti le norme tecniche vigenti.
Il suo compito è anche dimostrare il nesso tra la scossa e il danno, contro l'obiezione più frequente delle compagnie: che le lesioni fossero preesistenti o dovute a cedimenti del terreno, vizi costruttivi o scarsa manutenzione.
Agibilità e verifiche pubbliche
Dopo eventi significativi i tecnici incaricati dalle autorità effettuano sopralluoghi per valutare l'agibilità degli edifici. L'esito di queste verifiche è un elemento utile, ma non sostituisce la perizia assicurativa: un edificio agibile può avere danni indennizzabili rilevanti, e un edificio inagibile non è automaticamente un danno totale secondo la polizza.
Documentare il prima e il dopo
La prova del nesso causale si costruisce confrontando lo stato dell'immobile prima e dopo la scossa. Raccogliete fotografie precedenti, perizie di acquisto o di mutuo, certificazioni, pratiche edilizie e lavori recenti. Dopo l'evento, fotografate ogni lesione con un riferimento metrico, annotate la data e l'evoluzione delle crepe nei giorni successivi, soprattutto in caso di repliche.
Denunciate il sinistro nei termini di polizza, anche se non conoscete ancora l'entità del danno, e segnalate ogni nuova scossa significativa. Conservate le ricevute delle spese urgenti di messa in sicurezza e di alloggio temporaneo, se coperte.
- foto e documenti dello stato precedente
- rilievo fotografico delle lesioni con metro
- denuncia tempestiva e aggiornamenti dopo le repliche
- ricevute delle spese urgenti
Il confronto tecnico con la compagnia
Il perito della compagnia valuterà le stesse lesioni, spesso proponendo interventi locali di riparazione. Il perito di parte può sostenere la necessità di interventi più ampi se la sicurezza strutturale lo richiede, allegando calcoli e relazioni dello strutturista. Si discutono anche il costo unitario dei lavori, le spese tecniche di progettazione e direzione lavori e l'eventuale demolizione e ricostruzione.
In caso di disaccordo sull'ammontare, molte polizze prevedono la perizia contrattuale: ogni parte nomina un perito e, se non si accordano, viene designato un terzo perito che decide insieme a loro.
Il condominio colpito dal sisma
Per le parti strutturali comuni la gestione passa dall'amministratore e dall'assemblea, che nomina il perito del condominio. I singoli proprietari possono incaricare un proprio perito per i beni interni non coperti dalla polizza condominiale. Coordinare le due perizie evita sovrapposizioni e contestazioni sulla ripartizione dell'indennizzo.
Contenuti, impianti e attività ferme
Il danno sismico non riguarda solo muri e solai. Mobili caduti, elettrodomestici rotti, impianti di riscaldamento e gas da verificare, ascensori e cancelli fuori uso possono rientrare nella copertura se il contratto assicura anche il contenuto o le installazioni. Per le imprese, macchinari spostati o danneggiati e magazzini crollati si aggiungono alla possibile interruzione dell'attività.
Il perito di parte elenca queste voci separatamente, con fotografie e prove d'acquisto, perché spesso hanno massimali e franchigie diversi da quelli del fabbricato. Se la polizza copre la perdita di profitto, serve anche un'analisi contabile che confronti i ricavi prima e dopo la scossa.
Contestare un rifiuto
Se la compagnia nega il sinistro o propone un indennizzo insufficiente, inviate un reclamo scritto con la perizia di parte. In assenza di risposta adeguata potete rivolgervi all'IVASS. Prima di un'azione giudiziaria sui contratti assicurativi è di norma necessario un tentativo di mediazione; nei casi complessi può essere utile anche un accertamento tecnico preventivo davanti al giudice. Attenzione alla prescrizione, generalmente di due anni per i diritti nascenti dal contratto.
Contributi pubblici e indennizzo
Dopo terremoti rilevanti possono essere previsti contributi pubblici per la ricostruzione. Le regole su come si combinano con l'indennizzo assicurativo variano da evento a evento: il perito vi aiuta a non perdere né l'uno né l'altro, verificando cosa va dichiarato e in quale ordine.
Enti che offrono questo servizio
- Crawford & Company Italy: Sede italiana di una rete mondiale di gestione sinistri che offre servizi peritali per danni alla proprietà e rischi speciali.
- McLarens: Rete internazionale di periti liquidatori attiva sul mercato europeo, specializzata in sinistri commerciali e complessi.
- Charles Taylor: Gruppo internazionale di servizi di gestione sinistri e di perizia che gestisce una rete di uffici in numerosi paesi.
- IVASS - Arbitro Assicurativo: Sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie assicurative istituito dall'IVASS, che consente agli assicurati di contestare le decisioni delle compagnie di assicurazione.
Link esterni forniti a titolo informativo; verificate le condizioni direttamente con ciascun ente.
Domande frequenti
Le crepe negli intonaci sono sempre indennizzabili?
Solo se riconducibili alla scossa e se superano franchigie e scoperti. Spesso le lesioni superficiali restano sotto la franchigia; quelle strutturali pesano molto di più.
Serve uno strutturista oltre al perito?
Per danni a elementi portanti è quasi sempre consigliabile. La sua relazione dà fondamento tecnico alla richiesta di interventi di consolidamento.
Le repliche contano come nuovi sinistri?
Molte polizze raggruppano le scosse entro un certo numero di ore in un unico evento. Verificate la clausola e segnalate comunque ogni nuovo danno.
La scheda di agibilità basta come prova?
È un elemento utile ma non decisivo. La compagnia valuta il danno secondo il contratto, e serve una perizia completa.
Nei danni sismici la solidità tecnica della perizia determina l'esito della trattativa. Per stimare il costo di questa assistenza, leggete la guida agli onorari su expertdassure.com.
